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La Gastromania che c’è in noi

La Gastromania che c’è in noi

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Presentazione del libro Gastromania (Bompiani).
L’autore ne parlerà con Savio Lemma e Dora Marchese
Ospite d’onore lo chef Carmelo Chiaramonte

Venerdì 10 aprile ore 19,00
Ristorante NaturaSì – Borghetto Europa

Durante la presentazione saranno offerti prosecco, biscotti ai semi di finocchio e frutta secca.
Per chi vuole continuare la serata è stato preparato un  menu speciale fisso.

Per info: La Gastronomia che c’è in noi

 

gastromania“Oggi si mangia senza alcun intento autodistruttivo, ma parlandone a dismisura con tanta leggerezza, un tocco di faciloneria, molta ansia di atteggiarsi, una grande voglia di vivere. Le nostre piccole abbuffate quotidiane saranno forse banali, insensate, eppure euforiche, ottimiste, fiduciose.” “Che cos’è la gastromania? Presto detto: la fregola per il cibo, la cucina, il gusto, la buona tavola. La mania della gastronomia. Oggi l’alimentazione ha oltrepassato […] la sfera, pur ampia, che le è stata propria per lungo tempo […] e ha invaso ogni altra dimensione della nostra esistenza, individuale e collettiva. Mangiamo, beviamo, gustiamo e degustiamo, assaggiamo, assaporiamo, sbafiamo, centelliniamo, apprezziamo, gozzovigliamo, ma anche e soprattutto ne parliamo, descriviamo tutto ciò, lo raccontiamo, commentiamo, giudichiamo, rappresentiamo, fotografiamo e filmiamo e condividiamo, immaginiamo, sogniamo, in un vortice dove l’esperienza del cibo e il discorso su di essa si fanno un’unica cosa: gastromania, appunto. […] La smania è collettiva, prende tutto e tutti, ed è forse arrivato il momento di fermarsi a riflettere, raccogliere le idee, catalogare le emozioni, suggerire possibili spiegazioni e vie d’uscita. Così, l’ipotesi che provo a discutere in questo libro è che la gastromania non sia soltanto una moda. Si tratta di un fenomeno sociale più ampio e complesso su cui, appunto, ragionare. […] Il percorso del libro non ha un punto di partenza e uno di arrivo, ma serpeggia fra i temi e problemi di varia natura, provando a prendersi gioco dei tono troppo seriosi e considerando con attenzione quelli frivoli e scanzonati. Nella certezza che la verità, come sapeva Kafka, non sta nel fiore e nemmeno nelle sue radici, ma nel filo d’erba che, agitato dal vento, li tiene insieme.”

GIANFRANCO MARRONE, saggista e scrittore, insegna Semiotica all’Università di Palermo e collabora con diversi giornali. Si occupa di linguaggi, discorsi e media nella cultura contemporanea, analizzando fenomeni diversi come il giornalismo e la fiction televisiva, lo spazio della città e le tecnologie comunicative, la gastronomia e la corporeità, la comunicazione di marca e l’ideologia naturalista. Tra i suoi libri: Il sistema di Barthes (1994), Corpi sociali (2001), La Cura Ludovico (200), L’invenzione del testo (2010), Addio alla Natura (2011), Stupidità (2012).