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Il cinema dei piccoli 2015

Il cinema dei piccoli 2015

Archivio eventi

Sabato 14 marzo, ore 16.30
Corso Sicilia 91
Catania
a cura di Nadia Ruju

proiezione del classico La Scala musicale (Stanlio e Ollio)

la scala musicale

 

A seguire merenda e laboratorio didattico di illustrazione a cura di Nadia Ruju

ARTE E MELODIA.

Laboratorio creativo a tema musicale

P come pianoforte: divertiamoci a giocare con le lettere dell’alfabeto e gli strumenti musicali, abbinando ogni iniziale al suo strumento.

Laboratorio di illustrazione attraverso la tecnica mista a cura di Nadia Ruju.

Il programma della giornata è stato pensato per bambini dai 3 anni in su.
Il numero massimo di partecipanti ai laboratori è di 25 bambini,
la prenotazione è obbligatoria e si consiglia abbigliamento comodo.

Il costo totale comprensivo di proiezione+merenda+laboratorio
sarà di 6 euro.

E’ consigliata la prenotazione 

Attenzione: posti limitati


Info e prenotazioni:
info@cavallotto.it


 

Trama del film: Trasportatori a bordo di un calesse trainato da un serafico ronzino, Stanlio e Ollio devono recapitare una pianola meccanica alla signora von Schwarzenhoffen, che vuole fare una sorpresa di compleanno al professore suo marito. Non sanno che la donna abita in una casa al termine di una infinita scalinata, nè che la consegna assumerà contorni sisifei: a ogni ostacolo incontrato durante la salita corrisponde infatti una repentina ridiscesa del carico fino alla strada. Una volta giunti faticosamente alla porta dell’abitazione, non trovano però nessuno che gli apra. Cercano così di issare la pianola sul balcone di una finestra aperta: e ricominciano i guai.

Scritto da Laurel e H.M. Walker, è forse il più celebre e sicuramente il più divertente tra i cortometraggi sonori di Stanlio e Ollio. E quello che in qualche misura può essere considerato la summa cristallina del loro metodo e della personalissima concezione dei tempi comici delle azioni oltreché della recitazione. Ma è anche un film produttivamente più impegnativo della media delle comiche del duo, ed è quindi perfetto pure sul piano squisitamente tecnico. E se nella seconda parte la comicità scatta per i classici e catastrofici screzi tra la coppia di amici pasticcioni e caratteriali (mai completamente innocenti e uniti da un sentimento che somiglia a reciproca sopportazione più che a vera amicizia) alle prese con la loro connaturata inadeguatezza a qualsiasi incarico, nella prima bastano le scelte perfette delle inquadrature di Parrott a far scattare l’ilarità e a conferire alla scalinata stessa la qualifica di esilarante comprimario muto e immobile della disavventura del duo. Oscar 1932 al Miglior cortometraggio.