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Mostra della scultrice statunitense

Mostra della scultrice statunitense

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Ultimi giorni: fino al 19 gennaio
Palazzo Valle, Fondazione Puglisi-Cosentino,

Via Vittorio Emanuele n° 122 – Catania

Orario 10:00 – 13:00 / 16:00 – 20:00
Ingresso gratuito
Chiuso il lunedì – 25 dicembre 2013 – 1 gennaio 2014

 

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Fortemente voluta, ideata e realizzata dalla Fondazione Roma – Mediterraneo e organizzata da Civita Sicilia, l’esposizione è realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata Americana – in collaborazione con la Nevelson Foundation di Philadelphia e la Fondazione Marconi di Milano – e ospitata dalla Fondazione Puglisi Cosentino. Ingresso gratuito.

La retrospettiva, a cura di Bruno Corà, annovera oltre 70 opere della scultrice americana di origine russa Louise Berliawsky Nevelson (Pereyaslav-Kiev, 1899; New York, 1988), e narra il contributo che l’artista ha dato allo sviluppo della nozione plastica: nella scultura del secolo scorso la sua opera occupa un posto di particolare rilievo, collocandosi tra quelle esperienze che, dopo le avanguardie storiche del Futurismo e del Dada, hanno fatto uso assiduo del recupero dell’oggetto e del frammento con intenti compositivi.

Nel 1986 la collettiva Qu’est-ce que la Sculpture Moderne?, presso il Centre Georges Pompidou a Parigi, consacra Louise Nevelson tra i più grandi scultori della sua epoca. L’artista seguita a lavorare sino alla sua scomparsa, sopravvenuta a New York il 17 aprile del 1988, mentre le sue opere vengono acquisite da noti musei e collezionisti privati negli Stati Uniti e nel mondo. E’ dunque evidente come la Nevelson, insieme a Louise Bourgeois, abbia segnato in maniera imprescindibile l’arte americana del XX Secolo.

Il percorso di mostra racconta l’attività della Nevelson, che prende avvio dagli anni Trenta, con disegni e terrecotte, consolidandosi poi attraverso le successive sculture: gli assemblage in legno dipinto degli anni ’50, alcuni capolavori degli anni ’60 e ’70 e significative opere della maturità degli anni ’80, provenienti da importanti collezioni nazionali e internazionali di istituzioni quali la Fondazione Marconi e la Louise Nevelson Foundation, il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaekin in Danimarca, il Centre national des arts plastiques in Francia e la Pace Gallery di New York.

Il percorso è arricchito da foto originali e riproduzioni di importanti fotografi, come Pedro E. Guerrero e Robert Mapplethorpe, che ritraggono l’artista nel suo studio.