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Leggere è necessario?

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Il caso della Scuola Librai Italiani
Venerdì 1 marzo 2013, ore 17,30
                                                                                                        EVENTO ESTERNO
in collaborazione con
la Provincia Regionale di Catania
e l’Associazione Librai Italiani

c/o Pinacoteca Provinciale (Ex Chiesa di San Michele Minore)
Piazza Manganelli – Catania
Coordina Massimo Maugeri.
Intervengono:
Graziella Priulla
(docente di Sociologia dei processi culturali
all’Università di Catania)
Elvira Seminara (scrittrice).
Partecipa Salvatore La Porta (Accademia dell’editoria).

 

E’ dimostrata l’esistenza di una stretta correlazione tra lettura dei libri e condizioni favorevoli a una migliore qualità della vita e al benessere complessivo della persona e delle comunità, non misurabile solo attraverso il PIL. Dove la lettura è abitudine più diffusa, in molti casi è anche più alto il reddito, è migliore la qualità della vita, la società è più coesa, sono maggiori la capacità di innovazione e la propensione alla crescita, è più forte la difesa della legalità, sono minori la corruzione, la criminalità e la discriminazione nei confronti delle donne. Secondo i dati diffusi dai pediatri di ‘Nati per leggere’, anche la salute e il benessere complessivo dei bambini traggono vantaggio dalla pratica dei genitori di leggere libri ai figli fin dai primi anni di vita.
Come mai allora si presta così scarsa attenzione al libro, alla lettura e ai loro luoghi, dalle biblioteche alle librerie, dalla scuola all’università e agli enti di ricerca? Particolarmente pesante è la situazione nelle regioni meridionali, dove a una storica arretratezza si aggiunge la debolezza del tessuto delle biblioteche e delle librerie.