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Incontro con Giuliano Sangiorgi

Incontro con Giuliano Sangiorgi

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Martedì 4 dicembre ore 17
INGRESSO LIBERO

voce e autore, dei Negramaro
presenta il suo esordio letterario
Lo spacciatore di carne
Einaudi

lo intervista Gianluca Reale
legge alcuni brani Elio Gimbo

Corso Sicilia 91

già entrato nella classifica dei libri più venduti in Italia,
“Lo spacciatore di carne” di Giuliano Sangiorgi, oltre al
plauso dei lettori ha iniziato a ricevere buoni giudizi
anche da parte della critica.

Non c’è legame più forte del sangue. E il sangue, la carne,
nella vita di Edoardo sono molto più che una metafora:
sono la materia di cui è fatto il suo passato e quella a cui
deve tornare. Aveva cinque anni, «cinque anni di niente»
il giorno in cui ha visto suo padre sgozzare un agnello.
Da allora il sangue non ha smesso di scorrere nel mattatoio,
«la carne-officina» dove il padre macellaio (un tempo il suo
gigante buono, adesso un estraneo) attende con pazienza
che prenda la laurea prima di raggiungerlo e mettersi all’opera
accanto a lui. Perché quello è il destino che la sorte – una sorte
incarnata in famiglia – gli ha assegnato, contro cui Edoardo può
al limite provare a ribellarsi nascondendo gli agnellini sotto al suo
letto, illudendosi che giocare a proteggerli possa salvarli davvero
dal loro futuro segnato, e non semplicemente rimandarlo.
Dopotutto rimandare, nascondersi, è quello che fa anche lui:
studente fuorisede a Bologna, è lontano da casa da due anni ma
ha dato solo un esame, il più facile. Vive in un appartamento di
via Zamboni con due ragazzi, in uno spazio a compartimenti
stagni, dove l’unico contatto con gli altri è dato dagli odori e dal
vuoto lasciato dai coinquilini quando vanno in facoltà. La sua è
una vita in stallo, «un presente parcheggiato». Finché, sul treno
per Bologna, incontra Stella. Un faccia bianchissima da bambina,
vent’anni sulla pelle e mille negli occhi. Stella è bellissima, misteriosa,
bacia e morde con la stessa passione, e Edoardo se ne innamora
in un istante. È l’inizio di un rapporto simbiotico, un triangolo
travolgente e pericolosissimo che ha come terzo vertice la droga.
Per procurarsela (per lui, ma soprattutto per Stella) Edoardo rivende
i tagli pregiatissimi di carne che suo padre gli spedisce orgoglioso
ogni settimana: la carne in cambio della droga, la droga in cambio
di Stella. Ma ciò che inizia nel sangue non può che finire nel sangue.
Quando Edoardo capisce che Stella l’ha abbandonato, quella carne
che alimentava il suo legame comincia a trasformarsi in ossessione.
In un mondo ormai allucinato dove tutto appare possibile, la carne
diventa denaro contante e l’amore diventa incontrollabile follia.
L’abilità di paroliere dimostrata da Giuliano Sangiorgi, leader dei
Negramaro, nei pezzi per il suo gruppo, l’ha trasformato in uno
degli autori più richiesti dai grandi interpreti italiani
(ha scritto tra gli altri per Jovanotti, Andrea Bocelli, Malika Ayane,
Elisa, Patty Pravo, Adriano Celentano); oggi, il suo esordio letterario
mantiene intatta la potenza di una delle voci più forti della nuova
scena italiana. Diviso in 35 capitoli brevi e fulminanti come canzoni,
Lo spacciatore di carne getta una sguardo straniato sulla vita
studentesca, superandone i cliché e portando invece alla luce
gli aspetti più ancestrali. Sangue, destino, amore e follia sono gli
archetipi su cui Sangiorgi costruisce questo romanzo che sembra
ispirarsi al mito, che gioca con la lingua e la scrittura e ci regala il
ritratto inedito di una generazione in lotta con il futuro. Un libro
appassionato e viscerale, come il rock migliore.”